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Sab, Nov

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Negli ultimi cinquant’anni, nella Chiesa cattolica, l’amore per la Bibbia è cresciuto in tanti modi: sono cambiate la preghiera, la catechesi, la liturgia. Eppure, non si è ancora affermata pienamente tra i credenti la familiarità con la Bibbia.

Probabilmente è stato proprio questo il motivo che ha spinto Papa Francesco a suggerire, al termine dell’anno giubilare della misericordia, che la Chiesa intera dedicasse una domenica a questo inesauribile tesoro: «Sarebbe opportuno che ogni comunità, in una domenica dell’Anno liturgico, potesse rinnovare l’impegno per la diffusione, la conoscenza e l’approfondimento della Sacra Scrittura: una domenica dedicata interamente alla Parola di Dio, per comprendere l’inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo» (Misericordia et misera 7).

La Comunità Sant’Egidio, fondata da Andrea Riccardi, e la Società San Paolo, fondata dal Beato Giacomo Alberione, coinvolgendo diverse diocesi in Italia e nel mondo, stanno cercando di dare un primo volto concreto a tale desiderio. La data scelta è quella dell'ultima domenica di settembre (quest'anno il 24), prossima alla festa di San Girolamo.

Per aiutare la Chiesa a rimanere discepola di quella Parola che da sempre è «viva ed efficace».


Sussidio

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Sussidio - Domenica della Parola 2018

Agenda Paolina

28 Novembre 2020

Feria (verde)
Ap 22,1-7; Sal 94; Lc 21,34-36

28 Novembre 2020

* FSP: 1929 a Palermo (Italia) - 1956 a Recife (Brasile).

28 Novembre 2020

FSP: Sr. M. Valeria Bonucchi (1998) - Sr. Giovanna Caprilli (2012) - Sr. Franca Zuccherini (2015) - Sr. Maria Rosaria Malzone (2017) • PD: Sr. M. Cormariæ Brugiolo (1995) - Sr. M. Clelia Arlati (2011) • IGS: D. Dario Ansaloni (1999) - D. Giovanni Zucca (2012) - Mons. Giovanni Lo Iacono (2012) - D. Saverio Ferina (2016) • ISF: Attilio Pauluzzi (2005).

Pensieri del Fondatore

28 Novembre 2020

La vocazione al voto di povertà, cioè a vivere in povertà, suppone che noi abbiamo più tendenza a ciò che è faticoso che non a ciò che è, invece, più comodo; a ciò che è più rattoppato e povero, che a ciò che è più distinto (APD57, 307).

28 Novembre 2020

La vocación al voto de pobreza, es decir a vivir en pobreza, supone que tengamos ya una marcada tendencia a lo que es fatigoso más que, en cambio, a cuanto es cómodo; a lo remendado y pobre más que a lo elegante y distinguido (APD57, 307).

28 Novembre 2020

The calling towards the vow of poverty, that is, to live in poverty, supposes that we tend more to what is tiring than to what is more comfortable; to what is more patched up and poor than to what is distinguished (APD57, 307).