02
Jue, Dic

Typography

Alle ore 5.30 (ora locale) di martedì 22 giugno è deceduto in Alba Casa Madre, a causa di un arresto cardiaco, il nostro confratello

DON ARMANDO GIUSEPPE FIORINDO
87 anni di età, 71 di vita paolina, 66 di professione e 59 di sacerdozio

Don Armando nasce ad Arborea (Oristano) il 30 settembre 1933 da papà Giuseppe e mamma Assunta Scapolan, terzo di cinque figli, tre fratelli e due sorelle. Entra ad Alba il 10 ottobre 1949 dopo aver frequentato la terza media nel seminario diocesano di Venezia. Emette la Prima professione a Roma l’8 settembre 1954 e la Professione perpetua l’8 settembre 1958. Riceve il Presbiterato per l’imposizione delle mani di Mons. Ettore Cunial il 2 luglio 1961.

Durante la formazione teologica a Roma svolge il suo apostolato presso la storica Libreria San Paolo in Piazza della Pigna, poi trasferita in Piazza San Giovanni.

Il suo primo impegno apostolico, dopo l’ordinazione, è nella gestione della contabilità del magazzino libri di Roma. Nel 1963 è nominato Maestro, dapprima ad Albano Laziale (fino al 1967) e successivamente a Bari (fino al 1974). A riguardo il Fondatore, nel 1963, scrive su un fogliettino: «Don Fiorindo appena tornato dalle ferie andrà ad Albano Laziale per seguire le vocazioni adulte». Successivamente sarà animatore vocazio­nale a Catania (1974-1978), poi andrà alla Sampaolofilm di Firenze (1978-1981) e infine a Vicenza con il ruolo di economo della comunità (1981-1983).

Nel 1983 don Armando è nominato Superiore della casa di Genova per due mandati e rimane in questa comunità fino al 1988, anno in cui viene trasferito a Firenze con incarico amministrativo. Dal 2008 lo troviamo nella comunità di Casa Madre di Alba dove rimane fino al giorno della sua partenza per il Cielo.

Testimonia un confratello: «Don Armando era giovialissimo di carattere, rallegrava con le sue battute, specialmente dialettali, le conversazioni tra i compagni nei lunghi anni di studio in preparazione al sacerdozio. Aveva una totale dedizione e rigore nell’assolvere gli impegni affidatigli dall’obbe­dienza». Era una persona molto zelante nel ministero sacerdotale, preciso nell’apostolato, disponibile e si adattava con facilità alle varie situazioni. In qualche occasione, quando il dialogo diventava un po’ acceso, don Armando era disposto alla riconciliazione, a riprendere le relazioni. Coltivava amicizie sincere, fraterne e vere.

Don Fiorindo è sempre stato un uomo di fede e servizievole. Per la sua affabilità e rettitudine ha avuto il privilegio di essere scelto dal Fondatore come maestro delle vocazioni adulte nella casa di Albano Laziale. Ad alcuni suoi amici egli «parlava spesso di quella sua esperienza. Si riteneva molto onorato del fatto che tutte le settimane il Primo Maestro facesse loro visita, informandosi su come andavano le cose nel gruppo». «A noi, formatori e poi superiori in erba – racconta un confratello – don Fiorindo spiegava come stare con i giovani, su quali valori bisogna insistere per formarli, come valorizzare i loro talenti, come superare l’individualismo e creare gruppo».

Un elemento che ha fortemente caratterizzato la sua vita è stato la forza di volontà e la voglia di vivere. Colpito da ictus ha convissuto a lungo con la sua malattia, cercando di vivere il più possibile una vita normale. Purtroppo però la malattia gli aveva ridotto il modo di esprimersi e di farsi capire.

Speciale è stato il suo attaccamento al ministero nel Tempio di San Paolo di Alba. Quando infatti il Superiore gli riduceva i turni in confessionale o le celebrazioni a causa della sua salute, si lamentava chiedendo di potersi donare pienamente nel ministero.

Don Armando amava molto la montagna: Sant’Anna di Valdieri (Cuneo) è sempre stata la sua meta preferita. L’ha frequentata per molti anni insieme ad alcuni confratelli, con lunghe passeggiate e lunghi discorsi alla sera sotto le stelle.

Affidiamo questo nostro fratello alla misericordia del Padre e dal Cielo possa intercedere per le necessità della Congregazione.

 

Roma, 22 giugno 2021                                 

 

Don Vito Spagnolo, ssp


 I funerali di don Armando saranno celebrati giovedì 24 giugno alle ore 9.30 nel Tempio di Alba. La salma verrà tumulata nel cimitero cittadino. 

I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).


  pdf ITA (290 KB) pdf ESP (134 KB) pdf ENG (89 KB)

Agenda Paolina

02 Diciembre 2021

Feria (viola)
Is 26,1-6; Sal 117; Mt 7,21.24-27

02 Diciembre 2021

* PD: 1999 Casa Prov. a México (Messico).

02 Diciembre 2021

SSP: D. Salvatore Caruana (2008) • SJBP: Sr. Tarcisia Valentini (2005) • ISF: Eugenio Marín (2019).

Pensamentos

02 Diciembre 2021

Poiché le anime non si avvicinano a Dio tutte nello stesso modo, e hanno per lo più necessità individuali, l’apostolo deve imparare dal suo modello l’arte di «farsi tutto a tutti» e quell’elasticità di adattamento quale appare nell’Apostolo, nel suo vario modo di trattare gli uomini (AE, 37).

02 Diciembre 2021

Dado que todas las almas no se acercan a Dios de la misma manera, y tienen por lo general necesidades individuales, el apóstol debe aprender de su modelo el arte de «hacerse todo para todos» y aquella elasticidad de adaptación que se aprecia en el Apóstol, en su modo diferente de tratar a los hombres (AE, 37).

02 Diciembre 2021

Since not everyone comes to God in the same way and all have their individual needs the apostle must learn from his model, Saint Paul, the art of «being all things to all people» and to have that flexibility of adaptation as to treat people accordingly (AE, 37).